Pillole di SpiritualiTà
Nostro Signore si occupa di ciascuna anima con tanto amore, quasi fosse la sola ad esistere. (Santa Teresa di Gesù Bambino)
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“NON VOI AVETE SCELTO ME, MA IO HO SCELTO VOI”
di Camilla Doni
Il 22 febbraio 2025, presso la parrocchia della Sacra Famiglia a Villa Troili, a Roma, è stata celebrata, da S. Em. Rev.ma il card. Augusto Paolo Lojudice, l’ordinazione sacerdotale del Diacono Francesco Bardi icms. La cerimonia è stata accompagnata dal “coro angelico” della parrocchia, che ci ha permesso di rimanere raccolti ed innalzare le nostre preghiere verso il Cielo.
È stato un giorno di festa per tutta la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Ci siamo riuniti per accompagnare Padre Francesco nel coronamento della sua vocazione: essere sacerdote di Cristo e annunciare a tutti la Sua divina Parola. Dopo un lungo periodo di preparazione e di studio, ora è tempo di mettere in pratica ciò per cui Gesù lo ha chiamato: portare, cioè, onore e lode a Nostro Salvatore.
Mi è piaciuta molto l’omelia di Sua Eminenza: è stato familiare e incisivo, sembrava quasi dialogare con lui e ripercorrere ogni emozione da lui stesso provata durante la sua ordinazione.
Ha esordito dicendo che diventare sacerdoti non significa “salire di gerarchia”, ma essere sempre in ascolto di Gesù, come un vero servo per amore; un mediatore per il popolo di Dio, che celebra i Sacramenti e che “eccede” nella misericordia, per aiutare a riconciliare i penitenti con il Padre, presentando a Dio le necessità e le preghiere dei fedeli.
Inoltre, mi ha colpito vedere come tutti i confratelli icms hanno imposto le loro mani sopra il capo di Padre Francesco. Erano concentrati in preghiera, in unione con Gesù. Si percepiva quanto tutti provassero affetto e paternità nei suoi confronti. E, proprio sabato, il Vangelo secondo Giovanni ci diceva: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri”.
Penso che arrivare al Sacerdozio, dopo un lungo cammino spirituale e di studio, sia davvero commovente e ti riempia di vera gioia, per Dio e di Dio. È l’inizio di un percorso lungo e ricco: sicuramente difficile, per noi laici, da comprendere fino in fondo. Ma, anche con le nostre preghiere, possiamo aiutare i Consacrati a compiere la loro santa missione nel mondo, da Sacerdoti.
Concludo dicendo che è sempre una grazia quando un ragazzo arriva al compimento della sua vocazione sacerdotale. Attraverso di lui, Dio guida il suo popolo alla salvezza eterna e alla diffusione della Verità e dell’Amore, in mezzo a tutti noi.
Mi piace ricordare le figure dei Sacerdoti con una frase di San Pio da Pietrelcina, che desiderava di poter dire con San Paolo: “Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo” (1 Cor 11.1), nonostante lui stesso non si sentisse degno della propria chiamata.
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