Pillole di SpiritualiTà
Nostro Signore si occupa di ciascuna anima con tanto amore, quasi fosse la sola ad esistere. (Santa Teresa di Gesù Bambino)
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Testimonianza
di Alessandro Rigon
Pace e Bene carissimi lettori!
Sono Alessandro Rigon, ho 22 anni e sono un seminarista dei “Servi del Cuore Immacolato di Maria”. Desidero condividere con voi le meraviglie che il Signore ha operato nella mia vita, chiamandomi a seguirLo in questa via di totale consacrazione a Lui.
Provengo da un piccolo paesino nella provincia di Vicenza, Schiavon, e conobbi i Padri “Servi del Cuore Immacolato di Maria” tramite la mia famiglia. Oltre ai miei genitori, ho due fratelli. Sono cresciuto in una famiglia con buoni valori cristiani e con una buona educazione al rispetto e alla cura del prossimo.
Fin da piccolino ho sempre cercato di impegnarmi a scuola e nello sport che più amo e che per molti anni ho praticato: il Calcio. L’età adolescenziale fu un periodo particolare nella mia vita, animato da tanti “perché”, ai quali non riuscivo a dare una risposta, e segnato da un “buio” che piano piano si faceva sempre più fitto dentro il mio cuore, dovuto ad alcune ferite interiori, che scoprii solamente durante il mio percorso in Seminario.
Il mio cuore, che desidera amare, aveva iniziato ad amare le cose del mondo e questo fece sì che iniziai a frequentare compagnie poco raccomandabili e a vivere nel peccato. Avevo messo Dio da parte e lo relegavo solamente alla Messa domenicale, come una delle tante cose da fare durante la settimana. Dio per me era diventato “un qualcosa”, non più “Qualcuno” da amare. Ero triste e non sapevo il perché: ma, mettendo mille maschere, nessuno si accorgeva di nulla e io continuavo a dare il massimo in ciò che mi veniva richiesto.
Alcune volte mi veniva da pensare, tra me e me: “Ma perché tutta questa fatica? E per cosa poi? Per un po’ di gloria e di riconoscimento personale e basta?”. Sembrava che tutto dovesse essere vissuto come uno sforzo volontaristico. Continuai così, fin quando conobbi un Sacerdote dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, il quale mi avvicinò e, nel tempo, instaurai con lui una amicizia profonda. Con il passare dei mesi, arrivò il Natale del 2019 e, per prepararmi bene alle Feste, questo sacerdote mi propose una confessione. Io, che non avevo un buon rapporto con la confessione e che fino a quel momento non mi ero mai confessato bene, decisi però di accettare e di farmi giudare da lui, per fare finalmente una santa confessione.
Durante l’assoluzione di tutti i miei peccati, sentii una pace mai sperimentata prima, un “peso interiore” che scivolò via e un forte desidero di iniziare una vita da buon cristiano. Durante i mesi successivi ebbi modo di fare alcuni colloqui con questo Sacerdote, al quale aprii sempre più la mia anima, raccontando tutto ciò che stavo vivendo.
All’arrivo del lockdown, conseguente al Covid 19, iniziai un discernimento ancora più forte, guidato telefonicamente da quel Sacerdote. Mi misi a pregare, principalmente recitando il Santo Rosario, nel quale sperimentavo un desiderio sempre più grande di amare la mia celeste Madre; aggiunsi, di tanto in tanto, la fuga in qualche chiesa, per fare un po’ di adorazione al Santissimo Sacramento. Furono mesi di grande grazia, durante i quali iniziai a sentire che nasceva in me il desiderio profondo di seguire Cristo più da vicino.
A maggio 2020 feci un mese di esperienza in Seminario a Roma che fu sconvolgente per me, in senso positivo. Provavo quella “sana invidia” di avere la stessa gioia che traspariva dai volti dei seminaristi, i quali mi hanno accolto e voluto bene come un fratello. Alla fine dell’esperienza avevo scelto, ma la paura di lasciare tutto per seguire Cristo c’era e non sapevo come affrontare questa situazione. Nel Luglio del 2020 andai a Fatima: lì, in quel luogo benedetto dalla Vergine Maria, visitando i luoghi dove i Pastorelli di Fatima hanno vissuto e pregando nel luogo dove hanno avuto la grazia di vedere Maria Santissima, sentii una forza dentro di me che mi diceva: “Fidati di me, ti accompagno Io. Non temere”.
Il 4 settembre 2020 entrai in seminario e oggi, 20 settembre 2025, mi sono consacrato a Dio. Non basterà questa vita per ringraziarLo abbastanza, per avermi dato la forza di corrispondere al Suo invito di totale donazione a Lui.
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