MENU

NEWS

“ALMENO TU CERCA DI CONSOLARMI!”

La “grande promessa” dei primi cinque sabati del mese

di Sr. M. Bernardetta Usai icms

A distanza di circa otto anni dalle apparizioni alla Cova da Iria, tante cose erano accadute nella vita di Lucia, ormai adolescente, che, su indicazione del Vescovo di Leiria, lasciò la sua amata famiglia e i luoghi a lei più cari per entrare nel Convento delle Dorotee, come educanda.

Fin dall’apparizione di quel 13 ottobre 1917, quando vide la Madonna del Carmelo, era nato nel suo cuore un forte desiderio di condurre una vita ritirata, in contemplazione del suo Signore, ma le circostanze e l’obbedienza non le consentivano di seguire questo percorso di vita.

“Moralmente pativo un vero e proprio martirio, ma ho sempre cercato di non farlo trasparire all’esterno… O mio Beneamato, perché mi fai aspirare a una vita più raccolta, più intima con Te? Solo per chiedermi questo sacrificio, questa rinuncia?... O Gesù è per amor tuo, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!... Considero felici le anime che, ricevendo dal Signore grazie sublimi, riescono a trascorrere la vita custodendole in silenzio nel segreto del loro cuore! Ma ogni anima deve seguire il cammino che Dio le ha tracciato…!”

Proprio mentre questi pensieri si affollavano nella sua mente, la Madre Celeste venne ancora incontro a questa sua prediletta figlia, così come aveva fatto, apparendo la settima volta a Fatima, per incoraggiarla a seguire il cammino che la Volontà di Dio le poneva davanti, su indicazione del Vescovo.

Era il 10 dicembre 1925 quando a Lucia, che si trovava nella sua camera, venne in visita la Santissima Vergine col Bambino Gesù, per affidarle una importante missione. Maria Santissima non si stanca mai di intervenire, per richiamare tutti i suoi figli alla conversione, usando veramente ogni mezzo affinché anche i cuori più induriti possano tornare al Signore e smettere di offendere, con i loro peccati, quei Santissimi Cuori che tanto li amano.

La Mamma Celeste le poggiò, come l’ultima volta, la Sua mano materna sulla spalla, mostrando nuovamente il Suo Cuore circondato di spine. Il Bambino Gesù le disse: “Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre, che sta coperto di spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti Vi infiggono, senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle”.

Ed ecco che fece seguito la “Grande Promessa”, che Maria Santissima fece circa la devozione dei “Primi 5 sabati” del mese: “Guarda, figlia mia, il Mio Cuore coronato di spine che gli uomini ingrati a ogni momento Mi conficcano, con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarMi, e di’ che tutti quelli che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno ricevendo poi la santa Comunione, diranno un Rosario, e Mi faranno 15 minuti di compagnia meditando sui 15 misteri del Rosario, con l’intenzione di darmi sollievo, prometto di assisterli, nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime.”

La postulante Lucia sottopose subito tutto quanto le era stato rivelato al confessore e alla sua superiora, ma fin da subito incontrò le prime difficoltà. La superiora non sapeva cosa fare di fronte a questa richiesta, ma le consigliò di rivolgersi a un sacerdote, che le sarebbe potuto essere di aiuto. La fiducia di Lucia nel suo Signore era veramente grande e, mentre trovava impedimenti negli aiuti umani, così si rivolgeva a Gesù: “O mio Gesù! Con la tua grazia, la preghiera, la mortificazione e la fiducia farò tutto quello che mi permetterà l’obbedienza e che Tu mi ispirerai; il resto sarai Tu a farlo…”.

E il Signore Gesù non tardò a farle dono di una visita inaspettata. Qualche mese dopo, mentre si trovava nel giardino del Convento a buttare la spazzatura, esattamente il 15 febbraio del 1926, vede un bambino, al quale porse una domanda: “Hai chiesto il Bambino Gesù alla Mamma del Cielo? Il Bambino si volta verso di me e dice: - E tu hai diffuso nel mondo quel che la Mamma del Cielo ti ha chiesto? E in un istante si trasforma in un Bambino splendente. Riconoscendo allora che era Gesù, dissi: - Gesù mio, Voi sapete bene cosa mi ha detto il confessore nella lettera che Vi ho letto. Diceva che bisognava che quella visione si ripetesse, che ci fossero dei fatti affinché fosse creduta, e la Madre Superiora, da sola, non ce la faceva a diffondere questo fatto. - È vero che la Madre Superiora da sola, non può far niente, ma con la Mia grazia, può tutto. E basta che il tuo confessore te ne dia il permesso e che la tua superiora lo dica, perché venga creduto, anche se non si sa a chi fu rivelato”.

Lucia, a questo punto, chiese con grande confidenza al Bambino Gesù alcuni chiarimenti riguardanti le obiezioni che le erano state poste dal confessore, sulla reale necessità di questa devozione, visto che già esisteva quella dei 15 sabati. Gesù però lamentò la tiepidezza di chi faceva i 15 sabati, mentre era importante non il numero, ma il fervore e l’intenzione decisa di consolare il Cuore della Mamma Celeste.

Queste apparizioni, di cui celebriamo il centenario, sono una continuazione e quasi una esplicitazione più concreta di ciò che la Vergine Maria aveva chiesto ai tre Pastorelli, alla Cova da Iria. Le vite di Francesco e Giacinta prima, e di Suor Lucia a seguire, sono state veramente una continua offerta, affinché si realizzasse quel messaggio che era stato loro affidato. La giovane Lucia, in particolare, si prodigò con tutte le sue forze per corrispondere alla richiesta di Gesù di diffondere questa devozione, per recare consolazione al Cuore della Mamma Celeste e per riparare alle tante offese e ingratitudini che Ella riceveva. Mosse i primi passi della sua Vita Religiosa portando il peso della grande responsabilità di quel messaggio che dal Cielo, ancora una volta, le veniva affidato: la richiesta relativa alla Comunione Riparatrice dei Primi Cinque sabati del mese.

Attraverso la preghiera – in particolare il Rosario meditato e la frequenza ai Sacramenti dell’Eucaristia e della Confessione – tutto deve essere offerto in atto di riparazione, come risposta all’amore di Dio, che viene ferito dai nostri peccati.

Facciamo nostro quel dolore che Lucia provava, nel vedere il Signore così offeso dai tanti peccati e per questo desiderava: “patire ogni martirio per riparare il Cuore Immacolato di Maria, la mia amata Madre, e toglierle tutte le spine che lo dilaniavano, ma compresi che esse sono il simbolo dei molti peccati commessi contro il Figlio, che trapassano il Cuore della Madre”.

È un appello che Maria Santissima rivolge a ogni figlio, disposto ad ascoltare e a mettere in pratica le sue parole: parole di una Madre, che teme per i suoi figli in pericolo, tende la mano e li accompagna fino a condurli sulla strada sicura, verso il Suo Figlio Gesù.

 

in Evidenza

Eppure siamo cristiani...
Fatima, scuola di Cielo, di comunione e di solidarietà

III DOMENICA DI PASQUA – 19 Aprile 2026 – ANNO A
Lo riconobbero nello spezzare il pane

Più vicini alla Passione di Gesù
Villa Troili “invasa” da una trentina di adolescenti

CALENDARIO EVENTI

Prossimi eventi

INCONTRO COLLABORATORI VILLA TROILI
Tema: "Il carisma della FCIM"

CATECHESI FCIM ANADIA
Formazione cristiana

CATECHESI FCIM FATIMA
Formazione cristiana

DONA ORA

Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...

Dona alla fondazione

La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria

ABBONATI ALLA RIVISTA |

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con noi e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Iscrivendoti riceverai gratuitamente notizie brevi, links ad articoli.

Pillole di SpiritualiTà

Nostro Signore si occupa di ciascuna anima con tanto amore, quasi fosse la sola ad esistere. (Santa Teresa di Gesù Bambino)