Pillole di SpiritualiTà
A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto. (sant'Atanasio)
NEWS
“Ecco noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”
di P. Alberto Rocca icms
"La vita consacrata, profondamente radicata negli esempi e negli insegnamenti di Cristo Signore, è un dono di Dio Padre alla sua Chiesa per mezzo dello Spirito”. Così inizia san Giovanni Paolo II la sua Esortazione apostolica Vita Consecrata del 1996. In questi brevi righe sta tutto il nucleo trinitario della manifestazione -nella Chiesa- della particolare chiamata a seguire il Cristo, che nella sua esistenza terrena ha vissuto da Povero, Casto e obbediente, unito al Padre nello Spirito santo.
Povertà, castità e obbedienza - comunemente chiamati “consigli evangelici” - costituiscono l'impalcatura fondamentale della consacrazione a Dio. Già consacrato nel Battesimo, sorgente di ogni grazia e radice di ogni vocazione cristiana, il cristiano, può essere chiamato attraverso uno speciale carisma dello Spirito Santo a conformarsi più intimamente a Cristo e seguirlo "più da vicino"; ne assume, così, lo stile di vita che il Figlio dell’uomo ha praticato sulla terra: “Il Figlio, via che conduce al Padre, chiama tutti coloro che il Padre gli ha dato ad una sequela che ne orienta l'esistenza. Ma ad alcuni — le persone di vita consacrata, appunto — Egli chiede un coinvolgimento totale, che comporta l'abbandono di ogni cosa, per vivere in intimità con Lui e seguirlo dovunque Egli vada (cfr Ap 14, 4). La sua aspirazione è di immedesimarsi con Lui, assumendone i sentimenti e la forma di vita. Questo lasciare tutto e seguire il Signore (cfr Lc 18, 28) costituisce un programma valido per tutte le persone chiamate e per tutti i tempi” (Giovanni Paolo II, Vita Consecrata,18).
Già gli Apostoli furono chiamati da Gesù a “stare con Lui” (Mc 3,14) assumendone la forma di vita: “Ecco noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito” disse Pietro a Gesù, come riporta il Vangelo di Matteo (Mt 17,27). A partire dai tempi di Gesù, quindi - e in seguito sviluppandosi con varie forme e modalità - diversi credenti sono stati ispirati dal Paraclito a dedicare la loro vita interamente a Dio, vivendo in povertà e castità e pregando in case, in eremitaggi o in piccole comunità monastiche. Nel tempo, queste comunità sono diventate sempre più numerose, hanno sviluppato regole e forme di vita specifiche e, nel corso dei secoli, la vita consacrata ha assunto diverse forme. I monaci, ad esempio, si dedicavano in modo particolare alla preghiera, allo studio e al lavoro (“ora et labora”). Talvolta vivevano anche in forma cenobitica (comunitaria) nei monasteri, osservando regole di clausura e di silenzio particolarmente esigenti. Secoli più tardi, a partire dagli ordini mendicanti quali Francescani e Dominicani (XIII secolo), si svilupparono forme di consacrazione legate alla predicazione, alla cura degli infermi, alla testimonianza itinerante del Vangelo. Per quanto riguarda la vita consacrata femminile, con differenze di luoghi e tradizioni, si può dire che il primato della vita claustrale si imponga fino al XVI-XVII secolo. Da allora, vi fu un fiorire di carismi femminili nell’ambito della carità ai malati, all’educazione dei giovani e alle varie forme di apostolato tipiche, sempre, comunque con al centro la vita di orazione e la testimonianza del Regno dei Cieli.
Quel che è certo è che, fino ai nostri giorni, la vita consacrata, pur con le varie espressioni che lo Spirito Santo suscita in ogni tempo e luogo, ha mantenuto la sua particolarità e fisionomia di fondo, che ruota attorno alla “sequela Christi” nella Chiesa attraverso la pratica dei consigli evangelici di Povertà, Castità e Obbedienza: “Si potrà avere storicamente una ulteriore varietà di forme, ma non muterà la sostanza di una scelta che s'esprime nel radicalismo del dono di sé per amore del Signore Gesù e, in Lui, di ogni componente della famiglia umana. Su questa certezza, che ha animato innumerevoli persone nel corso dei secoli, il popolo cristiano continua a contare, ben sapendo di poter trarre dall'apporto di queste anime generose un validissimo sostegno nel suo cammino verso la patria del cielo” (Vita Consecrata, 2).
XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 19 luglio 2026 – ANNO A
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura
Una pioggia di grazia
La Beata Vergine del Carmelo e Fatima
Il mio canto, la mia fede
Testimonianza di un giovane cantante lirico
Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...
La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto. (sant'Atanasio)