Pillole di SpiritualiTà
Il tuo lavoro dev'essere orazione personale, deve trasformarsi in una splendida conversazione con il nostro Padre celeste. (San Josemaría Escrivà)
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di Sr. M. Leonarda Innocente icms
C’è una strana coincidenza fra il nome dei doni che riceviamo da Dio: grazie, e ciò che spontaneamente nasce nel nostro cuore in risposta a questi stessi doni: Grazie!
Strana è anche la coincidenza fra il sapore che hanno le esperienze difficili della nostra vita: amare, e quello che dovremmo fare per viverle con frutto: Amare!
Forse, queste coincidenze, più che “strane” si potrebbero definire “luminose”. In questi giorni, nella liturgia della Parola, siamo accompagnati dalla lettera di San Giovanni. È lui ad aiutarci a concludere bene l’anno che ci lasciamo alle spalle e ad introdurci in quello che ci sta nascendo fra le mani. Nella sua lettera dice, fra le altre cose: “Dio è luce e in Lui non c’è tenebra alcuna” (1Gv 1,5), e poco più avanti “nessuna menzogna viene dalla verità” (1Gv 2,21). Dice delle cose ovvie, che forse, però, non abbiamo mai applicato fino in fondo alla nostra vita. Se Dio è luce e verità, tutto ciò che Egli compie nella nostra vita è luce e verità, ogni sua opera genera luce e verità, illumina la realtà, dentro e fuori di noi, e ci mostra ciò che è vero, distinguendolo da ciò che non lo è.
È una luce un po’ particolare, che si vede quando rinunciamo a voler vedere a tutti i costi coi nostri occhi, dal nostro limitato punto di vista; quando accettiamo di spegnere la luce che crediamo di emanare da soli! Di certo non è facile, ma è qualcosa di semplicemente meraviglioso, che fa cambiare d’aspetto ogni cosa, rendendola bella per noi ora, rendendola buona e preziosa sempre e comunque. Fermiamoci a guardare l’anno appena trascorso, saranno sicuramente successe tante cose, alcune particolarmente belle, altre che ci hanno segnato e fatto soffrire, abbiamo intrecciato relazioni nuove, alcune le abbiamo rafforzate, altre forse si sono sciolte, magari contro la nostra volontà. Ma, in tutto questo, Dio ha tracciato un sentiero di luce per farci conoscere qualcosa di nuovo su di Lui, sul Suo modo di operare, di amare; qualcosa di nuovo su noi stessi; qualcosa sulla realtà che ci circonda. È solo qualcosa, ma è qualcosa di prezioso, da non perdere e da non sottovalutare.
Il tempo passa, ma le grazie restano. Allora non perdiamo tempo e ringraziamo il Signore per tutto ciò che ci ha donato e, per ciò che non comprendiamo, ringraziamolo ancora di più perché proprio lì è nascosto un tesoro ancor più grande!
Ora guardate quello che ha fatto per voi
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore che è giusto
e date gloria al re dei secoli. (Tb 13, 7)
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