Pillole di SpiritualiTà
Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. (San Gregorio Nazianzeno)
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Un amico: la cosa migliore che possiamo avere, la cosa migliore che possiamo essere
di Sr. Elisabetta Pezzutti icms
Gli amici sono il tesoro più grande che possiamo trovare nel cammino della nostra vita. Un amico sincero è quel legame speciale che ci accompagna attraverso le gioie e i dolori, la felicità e le speranze, le delusioni e le difficoltà. È qualcuno con cui camminare nella vita, con cui possiamo condividere i nostri pensieri più intimi, i nostri segreti più profondi e le nostre paure più grandi, sapendo di essere sempre compresi e supportati.
Un vero amico è colui che ci accoglie così come siamo, senza giudicarci, senza voler cambiare nulla di noi. È la persona che ride con noi quando siamo felici, ma che piange con noi quando siamo tristi, colui che ci sostiene nei momenti di difficoltà, che ci incoraggia a rialzarci anche quando sembra impossibile. È colui che ci dà la forza di credere in noi stessi quando dubitiamo delle nostre capacità.
Anche Gesù, nonostante fosse Dio, ma anche vero Uomo, aveva degli amici: erano Marta, Maria e Lazzaro. La casa di Betania per il Signore era come l’aria di casa: un rifugio importantissimo dove, come si fa con gli amici veri, si può essere sé stessi e vivere delle relazioni che abbiano una qualità, che siano profonde e sincere.
Marta, Maria e Lazzaro erano fratelli, ognuno con aspetti diversi, ma liberi di essere sé stessi tra loro e con Gesù. Vediamo nel Vangelo che Marta è presa dal molto fare e questo suo lavoro, pur essendo prezioso, le fa perdere di vista il fatto che Gesù era lì con lei. Anche a noi, a volte, può capitare di fare tante cose per Gesù o per i nostri amici, ma perdendo di vista il nostro stare con loro, che è l’essenziale del rapporto. Gesù richiama Marta alla cosa più importante: Lui è lì con lei. Maria, a differenza di Marta, predilige la persona di Gesù rispetto alle cose da fare per Gesù. Per questo si è scelta la parte migliore. Lazzaro, infine, viene presentato come "l'amico che Gesù amava", colui per la cui morte egli si è commosso fino alle lacrime. Lo stesso sentimento che provava anche per le due sorelle.
Le caratteristiche dell’amicizia: L’amicizia come modo per farci santi:
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La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
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