MENU

NEWS

IL “FIGLIOL PRODIGO” DI REMBRANDT

un Capolavoro di Compassione e Redenzione

di Vincenzo Saddò

Il “Figliol Prodigo” (1669) di Rembrandt van Rijn è uno dei più celebri dipinti dell’artista olandese, nonché una delle sue opere più toccanti dal punto di vista emotivo e spirituale. Questo dipinto, che si trova oggi al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, racconta la famosa parabola biblica del Figliol Prodigo, tratto dal Vangelo di Luca (15:11-32). Un racconto di perdono, pentimento e amore paterno.

La parabola narra di un giovane che chiede al padre la sua parte di eredità e, una volta ottenuta, la sperpera in una vita dissoluta. Quando la sua fortuna finisce e una carestia lo costringe a vivere in miseria, il giovane si pente e decide di tornare dal padre, pronto ad accettare le sue colpe. Inaspettatamente, il padre lo accoglie con amore e perdono, organizzando una grande festa per celebrare il suo ritorno.

Il messaggio centrale della parabola è il tema del perdono, della misericordia e della redenzione, che tocca profondamente l’animo umano. Rembrandt, con la sua straordinaria maestria, riesce a trasmettere tutte le sfumature emotive di questa storia.

In questo capolavoro, Rembrandt ha saputo catturare l’essenza della parabola con una profondità emotiva senza pari. La scena raffigura il momento culminante del racconto: il padre che accoglie il figlio prodigo tornato a casa. Il giovane, con il viso abbassato e un’espressione di umiltà e pentimento, si inginocchia tra le braccia del padre. Quest’ultimo, anziano e con i capelli grigi, tiene il figlio con una dolcezza che esprime il perdono e l’amore incondizionato.

La scena è ambientata in una stanza buia, quasi priva di decorazioni, che mette in risalto i personaggi e la loro interazione emotiva. L’illuminazione drammatica, tipica dello stile barocco di Rembrandt, crea un forte contrasto tra luce e ombra, simboleggiando la lotta interiore tra il peccato e la redenzione. Il volto del padre è illuminato in modo da esprimere la sua benevolenza, mentre il figlio è immerso nell’ombra, a simboleggiare il suo passato dissoluto e il suo stato di sofferenza.

Uno degli aspetti più straordinari di questa opera è l’uso della luce. Rembrandt, come pochi altri pittori, riusciva a sfruttare la luce non solo per motivi estetici, ma anche per enfatizzare il significato spirituale delle sue opere. La luce che illumina il volto del padre e una parte del corpo del figlio suggerisce la salvezza e la grazia divina che entrano nel cuore del giovane.

Un altro elemento fondamentale è la figura del padre. Rembrandt ha rappresentato il padre come una figura quasi universale, senza un volto preciso o riconoscibile, eppure ricca di una profonda spiritualità. La sua postura, che accoglie con gentilezza il figlio, non è solo fisica, ma spirituale. Il gesto di accogliere è simbolico del perdono divino, che, come la parabola insegna, non ha limiti e non chiede altro che il sincero pentimento. La figura paterna è una rappresentazione dell’amore incondizionato e della misericordia divina, che trascende ogni errore umano.

L’uso dei colori è altrettanto significativo. Rembrandt impiega tonalità calde di oro e ocra per illuminare i volti, mentre le ombre sono profonde, quasi soffocanti, riflettendo il contrasto tra la condizione peccaminosa del figlio e la sua salvezza tramite il perdono. La composizione è molto intima, quasi raccolta, mettendo in evidenza la relazione tra i due protagonisti. La distanza tra il padre e il figlio è minima, creando un senso di connessione profonda e immediata.

Il “Figliol Prodigo” di Rembrandt è un’opera straordinaria, non solo per la sua tecnica pittorica, ma anche per la sua capacità di toccare i temi universali del perdono e della redenzione. Con una maestria unica nel rendere visibile l’emotività dei suoi personaggi, Rembrandt ci offre una riflessione sull’amore divino e sulla possibilità di redenzione, un tema che rimane di una straordinaria attualità anche oggi.

Nel ritratto di questa semplice scena biblica, l’artista ha saputo catturare l’essenza della condizione umana e la sua eterna lotta per il perdono.

 

in Evidenza

SACRO CUORE
IL SUO REGNO NON AVRA' MAI FINE

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 18 gennaio 2026 - ANNO A
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo

IL SABATO DI MARIA
SILENZIO, SPERANZA, FEDE, RIPARAZIONE

TESTIMONIANZA DA FATIMA
di sr. M. Paola Lanzilotti icms

CALENDARIO EVENTI

Prossimi eventi

ADORAZIONE EUCARISTICA
Preghiamo per le vocazioni

Incontro Adolescenti
Anno 2025-26

RITIRO SPIRITUALE FCIM VILLA TROILI
Tema: "Profeti e Patriarchi dell'Antico Testamento"

DONA ORA

Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...

Dona alla fondazione

La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria

ABBONATI ALLA RIVISTA |

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con noi e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Iscrivendoti riceverai gratuitamente notizie brevi, links ad articoli.

Pillole di SpiritualiTà

Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. (San Gregorio Nazianzeno)