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Il vero TEMPIO è quello di DIO

di Alessandro Giannetti

Adolescenza

Negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso frequentavo la domenica il “tempio dello stadio olimpico”, passando l’intera giornata a seguire le partite di calcio, sostenendo i “colori del cielo” e, a volte, anche in trasferta. Nel frattempo mia madre frequentava il santuario di S. Vittorino Romano, seguendo il “carisma” legato alla spiritualità di Fatima, cercando disperatamente di recuperami alla fede. Ricordo che pregava incessantemente, si affidava a Dio e, dopo la morte di mio padre, nel 1975, nonostante le difficoltà, continuava ad affrontare con coraggio e sacrificio la vita per crescere due figli appena adolescenti.

Mi raccontava sempre dei momenti di profonda spiritualità vissuti nel Santuario, accompagnati dal sostegno e dal conforto di alcuni religiosi della comunità presente. In particolare mi riferiva della figura di un “giovane sacerdote toscano” che rappresentava per lei una guida e che aveva contribuito a far nascere quella realtà, avvicinandola, insieme a tanti altri fedeli, alla devozione per la Madonna di Fatima e ad amare il “carisma” che vi era nato.

Quei racconti per me erano una semplice storia come tante, convinto che mia madre ne enfatizzasse i contenuti. Lei voleva infondere in me un briciolo di curiosità, almeno per spingermi a conoscere quel luogo.

Il ritorno al “Tempio di Dio”

Comunque, grazie alle sue preghiere, ripresi a frequentare la parrocchia e a partecipare alla S. Messa…ovviamente quella del sabato sera perché la domenica non potevo abbandonare la squadra del cuore!

Pian piano quindi nel “giorno festivo” ero tornato a frequentare il “Tempio di Dio”.

Tuttavia, col passare del tempo, si verificheranno dei fatti che indicherò come “indizi”, saranno poi rivelatori del “disegno” che il Buon Dio aveva, con la materna collaborazione della nostra Mamma Celeste sul mio cammino.

La vita famigliare è proseguita serenamente grazie ai sacrifici di mia madre - lavorava come infermiera professionale presso l’Ospedale Policlinico “Umberto I” - che non ha mai fatto mancare nulla ai figli. Dopo il servizio militare ho iniziato l’esperienza lavorativa proseguendo anche gli studi universitari.

Il primo e il secondo indizio

Poi il “primo indizio”: la conoscenza di Giusi, il fidanzamento e il matrimonio nel 1992, frequentando assiduamente la zona Aurelia dove abitavano i miei suoceri. Grazie a Lei ho ripreso a partecipare alla S. Messa con assiduità e a pregare insieme, anche se non riuscivo ad essere costante come lei. Nel 1993 nasce Barbara e proviamo la profonda gioia di essere genitori cristiani.

Dal 1996 fino al 2001 ho anche partecipato come “barelliere” dell’UNITALSI ai viaggi con il “treno bianco” per accompagnare a Lourdes i nostri fratelli meno fortunati, diversamente abili e bisognosi di assistenza e umanità. Un’esperienza straordinaria sia umana sia spirituale: era il primo segno che la Madonna stava entrando nella mia vita.

“Secondo indizio”: nell’estate del 2001, in occasione della festa di compleanno di mio cognato, ho conosciuto il parroco della Parrocchia della “Sacra Famiglia” di Villa Troili, un Padre Servo del Cuore Immacolato di Maria.

Sono rimasto profondamente colpito dalla spiritualità e spessore umano di questo giovane sacerdote, ricordo di aver parlato con piacere a lungo con lui, scoprendo che si trattava di un religioso coerente con gli insegnamenti della tradizione della Santa Chiesa e tra me pensavo «in questo periodo è veramente una gioia conoscere un sacerdote così!». Mi invitò alla S. Messa domenicale presso la Parrocchia e a partecipare a brevi incontri con altri giovani post celebrazione, tutto nel salone parrocchiale perché erano in corso dei lavori di manutenzione della chiesa parrocchiale al piano soprastante.

La conoscenza della FCIM

Ho iniziato a frequentare la Parrocchia (guarda caso zona Aurelia!) e ad approfondire la conoscenza del parroco, ho conosciuto gli altri sacerdoti e religiosi presenti nella comunità di Villa Troili e a partecipare, insieme a Giusi e Barbara, agli incontri formativi della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Mi sono sentito subito accolto “in famiglia” dai tanti fratelli consacrati di Roma e sono rimasto colpito dall’unicità, integrità e profondità del “Carisma” della FCIM di cui mi sono veramente innamorato. Soprattutto avevo la sensazione di conoscere tutti da sempre, come se quel posto, i religiosi e le religiose presenti insieme ai laici consacrati, mi stessero aspettando per un preciso disegno di Dio e di Nostra Signora di Fatima.

Con la mia famiglia abbiamo iniziato a seguire le catechesi e il percorso formativo proposto in seno alla FCIM, guidato dai Padri Servi del Cuore Immacolato di Maria in collaborazione con le Suore, Serve del Cuore Immacolato di Maria, partecipando anche ai pellegrinaggi a Fatima e, per due volte, anche agli esercizi spirituali presso la comunità locale dei Servi del CIM di Maria, vivendo momenti di intensa spiritualità e gioia interiore mai provati prima.

Ah, dimenticavo!... Conosciuto il Movimento non sono più andato allo stadio…del resto nel 2000 avevo raggiunto l’apoteosi del tifoso con la conquista dello scudetto da parte della mia squadra!

Come si suol dire “due indizi” (vedi supra) “fanno una prova”, quindi compresi che non era un caso che, dopo aver conosciuto mia moglie e il parroco, ero giunto nella realtà della “Parrocchia della Sacra Famiglia”. Nel frattempo, informandomi meglio circa le origini e la storia della FCIM, ho capito, con mio sommo stupore e gioia interiore, che le radici del “Carisma” erano legate al Santuario di S. Vittorino Romano e all’opera di quel “giovane sacerdote toscano” - quale strumento scelto dal Signore e dalla Madonna - di cui sempre mi parlava mia Madre. Questo era il compimento del Disegno Divino per me e la mia famiglia, vera chiamata e vocazione.

Da quel momento ho sentito la presenza e l’accompagnamento di Dio durante le “prove” che ho affrontato, trovando sempre conforto per l’anima e gli aiuti concreti per superare gli ostacoli.

Nel dicembre 2002 sono stato coinvolto, insieme ad altri componenti della mia famiglia, in un grave incidente stradale in cui ho rischiato di perdere la vita. In quel momento ho percepito che il Signore mi aveva salvato tendendo la Sua “mano” su di me e i miei cari.

Nel periodo della convalescenza ho compreso quanto siano importanti i valori e i legami in una famiglia cristiana e, grazie a Giusi e a mia figlia Barbara, ho sperimentato la gioia della condivisione e dell’aiuto vicendevole nei momenti del bisogno.

La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Al termine del cammino formativo per gli “affidandi”, insieme a mia moglie abbiamo deciso di abbracciare in toto il “Carisma” della FCIM con la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria avvenuta il 29 maggio del 2004, giorno che è scolpito nel cuore e nell’anima. Ho iniziato così a comprendere pienamente il disegno di Dio nella mia vita, modificando il mio stile seguendo gli insegnamenti della fede, impegnandomi con fedeltà a recitare le preghiere e il S. Rosario quotidiano. Ho compreso l’importanza di partecipare, almeno una volta durante l’anno, al corso di esercizi spirituali della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria, che, ogni volta, rappresentano una straordinaria fonte di approfondimento del “Carisma” di fondazione e di arricchimento spirituale.

Altro momento di intensa amicizia e fraternità che mi ha conquistato è la partecipazione alle vacanze estive del Movimento che rappresentano una testimonianza di vera “vacanza cristiana”, un segno di “contraddizione” nel contesto sociale attuale, con momenti di preghiera comunitaria e la S. Messa quotidiana. Una esperienza annuale veramente straordinaria (provare per credere!).

Si potrebbero scrivere tanti altri pensieri, considerazioni e raccontare fatti che hanno segnato profondamente nel bene il mio cammino spirituale in questo ventennio, ma non basterebbe probabilmente una rivista intera…

Ringrazio la SS. Trinità e Nostra Signora di Fatima per avermi concesso il privilegio di aver risposto alla “vocazione” nella Famiglia del Cuore Immacolato di Maria, per me vera “scuola di vita” e Luce nel cammino quotidiano.

Ringrazio di cuore il Presidente della FCIM, Padre Luigi Luciano, che in continuità con i suoi predecessori - che saluto con affetto e stima - ha saputo guidare sapientemente, con abnegazione e fedeltà assoluta al “Carisma” il Nostro Movimento in questi ultimi difficili anni caratterizzati dai ben noti eventi (dal maggio 2018 in poi), salvaguardando sempre l’unità tra le tre componenti.

Ringrazio, infine, per la vicinanza e il sostegno spirituale e umano tutti i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i consacrati che compongono questa splendida realtà, dono di Dio e della B. Vergine Maria: la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria!

Grazie di esserci e un abbraccio a tutti!

 

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