Pillole di SpiritualiTà
Il tuo lavoro dev'essere orazione personale, deve trasformarsi in una splendida conversazione con il nostro Padre celeste. (San Josemaría Escrivà)
NEWS
"La nascita di Giovanni Battista è annunciata dall'angelo"
di Sr. Elisabetta Pezzutti icms
La preparazione alla solennità della nascita di Gesù, nostro Salvatore, ci deve aiutare a riflettere e a meditare sul nostro rapporto con Dio, che si è fatto carne. Il Vangelo dell’annuncio della nascita di Giovanni Battista, unito a quello dell’Annunciazione di nostro Signore, ci mostra come Dio metta alla prova la nostra fede e la nostra fiducia in Lui. Egli, per far accadere un evento, che fa parte del suo disegno di salvezza, chiede all’uomo se crede che a Dio nulla sia impossibile. Per realizzare ciò che è impossibile, si serve della nostra umanità, della nostra povertà e piccolezza, dei nostri limiti e della nostra “sterilità”.
Zaccaria ed Elisabetta erano giusti davanti a Dio, osservanti di tutte le leggi e prescrizioni; eppure, la loro età avanzata e la loro sterilità frenavano la speranza di poter essere ancora fecondi. Ma è lì che il Signore interviene: mentre Zaccaria è in preghiera e sta offrendo l’incenso nel Tempio, l’angelo Gabriele, mandato da Dio, annuncia la prossima nascita del “Precursore”. Zaccaria ascolta l’Angelo, ma in fondo non crede; e domanda: come potrò mai conoscere questo? La fede di Zaccaria è una fede debole. Colui che diventerà padre del Battista – della “voce”– a causa della sua incredulità dovrà restare muto, fino al momento della nascita di suo figlio. Giovanni è “la voce” che grida nel deserto, “la voce” che rompe il silenzio per introdurre Cristo, che è “la Parola”, nel cuore di ogni uomo. È l’esperienza che fa Zaccaria stesso: al momento di dare il nome al figlio, si scioglie la sua lingua e gli ritorna “la voce”. Ma questa volta per dare testimonianza di quello che Dio ha fatto, nella sua famiglia.
Dio può compiere le sue “meraviglie” – i “mirabilia Dei” – non solo al di là dei nostri limiti, ma proprio a partire da essi. “Dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta rimase incinta”. Il Natale mette radici lì, dove noi non possiamo più nulla.
Dio non si ferma davanti all’incredulità dell’uomo, e, per sua misericordia, realizzerà ciò che ha promesso, perché la storia della salvezza è il frutto della “ostinata” fedeltà di Dio.
XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 14 giugno 2026 – ANNO A
“Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, li mandò”
13 GIUGNO: il testo dell'Apparizione e il S. Rosario meditato
«Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio»
Due Cuori in uno
I Sacri Cuori di Gesù e di Maria
Sulle orme di Cristo
Testimonianza di uno dei nostri novizi
Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...
La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
Il tuo lavoro dev'essere orazione personale, deve trasformarsi in una splendida conversazione con il nostro Padre celeste. (San Josemaría Escrivà)