Pillole di SpiritualiTà
Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. (San Gregorio Nazianzeno)
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Meditando i misteri gaudiosi consoliamo il Cuore Immacolato di Maria
MISTERI GAUDIOSI
PRIMO MISTERO: L'ANNUNCIO DELL'ARCANGELO GABRIELE A MARIA SANTISSIMA
“L'angelo le disse: «Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo»” (Lc 1,30-32). Quante volte, Maria SS.ma avrà chiamato il piccolo Gesù per nome; con quanta tenerezza di Madre si sarà rivolta al Suo Bambino; con quanta adorazione avrà pronunciato quel Nome che l’angelo Gabriele Le aveva chiesto di dare al Figlio di Dio! Un angelo aveva rivelato in sogno a Giuseppe che il Bambino che sarebbe nato da Maria SS.ma veniva dallo Spirito Santo e anche a lui aveva chiesto di chiamarLo Gesù, perché avrebbe salvato il suo popolo dai suoi peccati. Gesù è Dio che salva ciascuno di noi dai nostri peccati, che muore in Croce per noi. Ma noi ci crediamo davvero che è Gesù che ci salva? Ci crediamo davvero che solo Lui può rendere davvero bella la nostra vita, può dare senso alla nostra esistenza, può dare valore alla nostra sofferenza? Quanto ci è difficile crederlo, quanto ci è difficile abbandonarci nelle Sue mani! Ecco perché oggi tanti bestemmiano il Nome santo di Dio, Lo usano per imprecare, per sfogare la loro rabbia, per maledire. Attribuiamo a Lui il male che c’è dentro di noi e attorno a noi, quando tutto questo male non è altro che l’irreparabile conseguenza del nostro esserci allontanati da Lui, del nostro averLo respinto dai nostri cuori come Ospite indesiderato. Quanto Maria SS.ma soffre e piange nel vedere tanta ingratitudine nei confronti di Dio! Com-patiamo il dolore di Dio e di Maria SS.ma per tante bestemmie, consoliamoLi con il nostro amore, ripariamo con tanti atti di fede.
SECONDO MISTERO: LA VISITA DI MARIA SANTISSIMA ALLA CUGINA ELISABETTA
“Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva... Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome” (Lc 1,46-49). Il Dio che canta Maria con tutta la forza del Suo Cuore Immacolato è il Dio che Lei riconosce e accoglie come Suo Salvatore. Ella accoglie con gratitudine lo sguardo di Dio su di Lei, perché è uno sguardo pieno d’Amore proprio sulla Sua piccolezza. Ella non ha paura di questo sguardo perché Lei stessa conosce e accetta la Sua piccolezza e la offre a Dio, perché solo Lui sa e può farne grandi cose. Dio guarda a ciascuno di noi, anche se peccatori, con lo stesso sguardo di Amore e di fiducia con cui guarda Maria, che è la tutta pura, la tutta bella. Quante volte, invece, come Adamo, abbiamo paura di essere guardati da Dio. Uno sguardo, quello di Dio, anche nei nostri confronti, che non è di giudizio o di accusa, ma un invito a con-vertirci, a volgere anche noi il nostro sguardo a Lui, a guardarci come ci guarda Lui, ad amarci davvero come ci ama Lui. Riconoscere la propria debolezza, la propria miseria, il proprio peccato, è il primo passo necessario per permettere a Dio di salvarci, di aiutarci a fare anche della nostra vita qualcosa di bello e di grande, non solo per noi, ma anche per tutti quelli che ci stanno accanto. La fede è proprio questo credere all’Amore fedele di Dio per noi, al Sì senza condizioni che Lui pronuncia sulla nostra vita, un Sì che, proprio attraverso la grotta di Betlemme e la Croce, cerca di vincere tutta la nostra diffidenza, la nostra incredulità. Maria SS.ma ci aiuti a vincere la nostra paura di Dio. Lei è beata perché ha creduto a questo Amore; Lei è nostra Madre e veglia su ciascuno di noi; Lei ci aiuti a credere e ad arrenderci finalmente all’Amore di Dio.
TERZO MISTERO: LA NASCITA DI GESU’ NELLA GROTTA DI BETLEMME
“C'erano in quella regione alcuni pastori... la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia... oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore»... i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz'indugio” (Lc 2,9-15). L’irrompere della gloria di Dio nella notte di veglia dei pastori provoca in loro un grande spavento, ma l’angelo li invita a non temere: quando Dio viene, non è per farci del male, ma per darci una grande gioia. E questa gioia è per oggi: è ora, in questa notte della nostra vita, carica forse di angosce e di preoccupazioni, che Lui vuole nascere per salvarci. È nella nostra povertà, nelle nostre fatiche, nelle nostre sofferenze, che Lui ci viene a cercare: Lui è un Dio che non si fa problemi a giacere in una mangiatoia, avvolto in fasce. I pastori vanno, senza indugio, per vedere. Essi, come Maria SS.ma e Giuseppe, sono i poveri, i piccoli, gli ultimi; essi vegliano nella notte, attendono, non avanzano pretese per credere, sanno che è da Dio che verrà la salvezza e che Lui gliela farà conoscere. E Dio è proprio a loro che si rivela. Essi, gli amati dal Signore, perché rispondono alla chiamata, prendono il loro gregge e si incamminano, incontro a Gesù. E Lo trovano. Chissà quale sarà stata la gioia di Maria SS.ma nel vedere questi pastori avvicinarsi al piccolo Gesù e inginocchiarsi davanti a Lui per adorarLo. Possa Ella, oggi, trovare in noi altrettanti cuori contenti di poter offrire il loro amore a Gesù, anche per riparare a tanti che ancora non Lo amano.
QUARTO MISTERO: LA PRESENTAZIONE DI GESU’ BAMBINO AL TEMPIO
“Simeone... parlò a Maria, sua madre: «E anche a te una spada trafiggerà l'anima»” (Lc 2,34). Anche a Te: Maria SS.ma è associata alla missione di Gesù e coopera con Lui alla salvezza delle anime. Fin dall’Annunciazione, Ella ha detto il Suo Sì a lasciare che il dolore del Cuore di Dio per l’ingratitudine degli uomini diventi il dolore anche del Suo Cuore Immacolato. Ella è Immacolata e l’angelo Gabriele L’ha salutata come piena di grazia; tuttavia, pur non avendo mai commesso peccato, è ben consapevole della rovina che esso crea nel cuore dell’uomo. Ella per nove mesi ha portato nel grembo il Figlio di Dio e L’ha cullato tra le Sue braccia: ora, soffre indicibilmente quando vede l’uomo rifiutare l’Amore di Dio. Ella L’ha mostrato ai pastori e ai Magi, venuti per adorarLo: ora, non può comprendere come qualcuno possa non piegare le Sue ginocchia davanti a un Dio che si è fatto Bambino perché non avessimo paura di Lui. La corona di spine, che ha piagato la testa di Gesù, ora circonda il Suo Cuore di Madre Addolorata per l’indifferenza degli uomini nei confronti di Dio. La lancia ha aperto il costato di Gesù e ha lasciato scaturire da quel Cuore tutta la Misericordia di Dio. Lei è sotto quella Croce, come Madre della Misericordia, perché chiunque, pentito e desideroso di salvezza, si avvicini a Suo Figlio per ricevere il perdono, possa, poi, trovare, nel Suo Cuore di Madre un rifugio e la via sicura per continuare a camminare incontro a Dio. Ringraziamo Dio per averci dato Maria SS.ma per Madre e amiamoLa, anche per chi ancora non La ama.
QUINTO MISTERO: IL RITROVAMENTO DI GESU’ FRA I DOTTORI DEL TEMPIO
“Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore” (Lc 2,52). Maria SS.ma custodisce e medita nel Suo Cuore quanto Le accade per, poi, vivere in pienezza il momento presente, l’oggi della vita in cui il Signore La chiama ad amare. Ella custodisce nel Suo Cuore la gioia dell’Annunciazione, le fatiche del viaggio a Betlemme, l’ostilità delle porte chiuse degli alberghi, dove non c’era posto per far nascere Gesù; il freddo della grotta e la meraviglia di un Dio che si fa Bambino. Impara da questi eventi, belli e meno belli, che la vita è un dono di Dio, sempre e comunque, anche quando ci sono le prove e le difficoltà. E che Lui è presente sempre, se noi proviamo a fare silenzio per ascoltare quello che Lui ci vuole dire. Solo così Lui può nascere nel nostro cuore ogni giorno, non solo a Natale. Solo così, Lui può ogni giorno essere il Dio con noi, il Dio che ci salva dalle prigioni che ci costruiamo da soli, quando non riusciamo ad alzare lo sguardo a Lui, e da quelle catene in cui sembrano rinchiuderci le situazioni della vita. Custodire è non lasciare che il peccato, l’indifferenza, l’abitudine, portino via Gesù dal nostro cuore. È fermarsi per rimettere al centro Lui, quando ci si accorge di aver sbagliato strada. “Lasciamo prenderci per mano da Maria, da Colei che genera non solo una volta, ma ogni giorno il Salvatore nella Sua vita. Non prigionieri del giorno di ieri, che è passato, non schiavi di un futuro ideale che non è ancora nostro, ma vivendo nel continuo ‘oggi’, che ci permette di incontrare Cristo e farLo conoscere anche a coloro che incontriamo” (don V. De Vido).
SACRO CUORE
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La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. (San Gregorio Nazianzeno)