Pillole di SpiritualiTà
Beato il cuore della Vergine Maria che, avendo in sé lo Spirito e godendo del suo insegnamento, rimaneva docile alla volontà del Verbo di Dio! (San Lorenzo Giustiniani)
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Meditando i misteri luminosi consoliamo il Cuore Immacolato di Maria
MISTERI LUMINOSI
PRIMO MISTERO: Gesù è battezzato nel Giordano
“In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!” (Gv 1,29-30). Nella Santissima Eucaristia, Gesù è ancora l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo e che si offre continuamente al Padre per diventare sorgente di salvezza per chi si affida a Lui e si nutre di questo Pane di Vita. A Fatima, l’Angelo del Portogallo rivela ai tre Pastorelli come i Cuori di Gesù e di Maria abbiano su di loro disegni di misericordia. E chiede loro di offrire costantemente all’Altissimo orazioni e sacrifici, soprattutto, accettando e sopportando con sottomissione le sofferenze che il Signore avrebbe loro mandato. L’Angelo invita i Pastorelli a diventare piccole ostie consacrate e offerte a Dio per riparare agli orribili crimini degli uomini ingrati, proprio a partire dalla logica eucaristica del dono di sé, iniziata da Gesù. E loro non esitano a dire il loro “Sì” con tanto amore e generosità, fino alla fine della loro vita. La piccola Giacinta, poco prima di morire, racconterà alla cugina Lucia: “La Madonna è venuta a vederci e dice che tra poco verrà a prendere Francesco e a portarlo in cielo. A me ha domandato se volevo convertire ancora altri peccatori. Le ho detto di sì. Mi ha detto che andrò in un ospedale e che là soffrirò molto. Mi ha detto di soffrire per la conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati contro il Cuore immacolato di Maria e per amore di Gesù. Le ho domandato se anche tu venivi con me. Ha detto di no. Questa è la cosa che mi costa di più. Ma non importa: soffro per amore di nostro Signore, per riparare le offese al Cuore immacolato di Maria, per la conversione dei peccatori e per il santo Padre”. La riparazione è proprio questa partecipazione al mistero eucaristico di Cristo, alla Sua missione redentrice. E questo invito a vivere dell’Eucaristia e come Eucaristia è anche il profondo significato della comunione riparatrice dei primi sabati, offerti per consolare il Cuore Immacolato di Maria e supplicare la conversione di coloro che La offendono con bestemmie e ingratitudini, perché, come la Madonna rivela a sr Lucia, sono tante le anime che la giustizia di Dio condanna per i peccati commessi contro di Lei e per i quali Lei viene a chiedere riparazione.
SECONDO MISTERO: Gesù compie il primo miracolo alle nozze di Cana
“Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino» … La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà» ... E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono” (Gv 2,3-8). A Cana, la Madonna guarda con compassione a quegli sposi che non hanno più vino così come Gesù, un giorno, avrebbe pianto su Gerusalemme perché non aveva riconosciuto il giorno in cui era stata visitata dall’Amore di Dio. A Fatima, è questo stesso sguardo pieno di compassione e di misericordia che Dio rivolge ancora una volta all’umanità, sconvolta dalle conseguenze dei suoi peccati, proprio attraverso il Cuore Immacolato di Sua Madre. In un mondo che cerca l’acqua che disseti la sua sete di pace vera ma in cisterne screpolate, è la Fonte stessa dell’Acqua viva, è Dio stesso a venire incontro ad ogni uomo, per salvare soprattutto chi Lo offende con oltraggi, sacrilegi e ingratitudini. Fatima è eco del Vangelo, di quella Buona Notizia che, in Gesù, viene a parlarci di un Dio le cui viscere fremono di compassione per noi e che prova una profonda tenerezza per l’umanità. Ma Fatima ci ricorda anche come sia necessario che l’umanità torni a Dio, smetta di offendere Dio che è già tanto offeso. Ecco perché l’Angelo invita i tre Pastorelli a prostrarsi e a pregare con lui dicendo: “Mio Dio, io credo, adoro, spero e Vi amo…”. L’adorare è abbandono, umile ma pieno di fede, della propria esistenza nelle mani di Dio, il riconoscimento di Dio in quanto Dio e di sé stessi in quanto figli amati; è imparare a guardare alla propria vita e al mondo alla luce dell’amore con cui lo stesso Dio lo ama.
TERZO MISTERO: Gesù annuncia il Regno di Dio e invita alla conversione
“Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo»” (Mc 1, 14-15). Anche a Fatima, la Madonna ci invita alla conversione, ma ci chiede di supplicare anche quella dei poveri peccatori. L’Angelo del Portogallo prega con i Pastorelli chiedendo perdono a Dio per quelli che non credono e non sperano in Lui, non Lo adorano e non Lo amano; insegna loro a supplicare la conversione dei poveri peccatori offrendo a Dio il Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù presente nel SS. Sacramento dell’Eucaristia e per i meriti infiniti del Suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria. È la S. Messa il sacrificio più grande e la preghiera più gradita che possiamo offrire a Dio per la salvezza delle anime. È la S. Comunione, fatta in grazia di Dio e ricevuta con fede e amore, l’offerta più preziosa che possiamo presentare a Dio a beneficio dei nostri cari che sono in Purgatorio.
"Il nostro sacrificio quotidiano, unito al Sacrificio eucaristico, impreziosito dai meriti del Sangue di Gesù, acquista una straordinaria efficacia d'impetrazione. Nella S. Messa, ad ogni consacrazione eucaristica, si rinnova l'implorazione potente del Sangue di Gesù, e sarà soltanto per il Sacrificio dell'altare che potranno ottenersi la pace e la misericordia al mondo... Nelle nostre S. Messe è ancora il Cuore vivo di Gesù, in tutta la perfezione della Sua Carità, che rinnova l'offerta di Sé per la salvezza dei fratelli. Nulla manca al valore del Sacrificio eucaristico. Eppure la continuazione delle offese fatte a Dio esige, per l'applicazione degli effetti della Redenzione, un certo contributo d'immolazione da parte nostra. Per le purissime mani di Maria al momento della Consacrazione dobbiamo presentare la nostra offerta per ottenere misericordia e salvezza al mondo intero” (Madre C. Zauli).
QUARTO MISTERO: Gesù si trasfigura sul monte Tabor
“In quel tempo Gesù… fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce… ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo»” (Mt 17,1-9). Sr Lucia di Fatima, il 13 giugno 1929, mentre stava in preghiera, poté, anche lei, contemplare “sull’altare una croce di luce… si vedeva nella parte superiore della croce una faccia di uomo e il corpo fino alla cintola, sul petto una colomba pure di luce e inchiodato alla croce il corpo d’un altro uomo. Un po’ sotto la cintola, sospeso nell’aria, si vedeva un Calice e un’Ostia grande, sulla quale cadevano alcune gocce di sangue che scorrevano dalle guance del Crocifisso e da una ferita del costato. Scivolando giù dall’Ostia quelle gocce cadevano nel Calice. Sotto il braccio destro della croce c’era la Madonna col Suo Cuore Immacolato nella mano sinistra, senza spada né rose, ma con una corona di spine e fiamme. Sotto il braccio sinistro della Croce, alcune lettere grandi, come se fossero di acqua cristallina che scorresse sopra l’Altare, formavano queste parole: «Grazia e Misericordia». Compresi che mi veniva mostrato il Mistero della Santissima Trinità”. “Tutto l’avvenimento di Fatima si inquadra in un orizzonte di Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo, un Dio che si definisce come Comunione di amore. È l’Amore che perdona e che richiama alla conversione, l’Amore che si fa grazia e misericordia. La Trinità in quanto comunione di Amore, in quanto comunione offerta in segno di misericordia è, così, la parola definitiva di Fatima” (www.fatima.pt).
QUINTO MISTERO: Gesù istituisce la SS. Eucaristia
“Gesù, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me» … dopo, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi»” (Lc 22,19-20). È a quel Corpo e quel Sangue offerti nell’Eucaristia per noi che continuamente andiamo per ricevere grazia e misericordia. Ma, da quell’Ostia consacrata, Gesù chiede, anche a noi come ai Suoi discepoli, di cooperare con Lui alla salvezza di tante anime. Quando, nell’autunno del 1916, l’Angelo appare ai tre Pastorelli, teneva “in mano un calice e su di esso un’Ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue. Lasciando il calice e l’Ostia sospesi in aria, si prostrò per terra e ripeté per tre volte l’orazione: «Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori»”. Dopo aver comunicato Lucia con l’Ostia consacrata e Giacinta e Francesco con il Sangue di Gesù contenuto nel calice, rivolge loro un invito accorato: “Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio”. Come Gesù ha chiesto ai Suoi apostoli di rinnovare il S. Sacrificio in memoria di Lui, così l’Angelo ci ricorda quanto Dio sia orribilmente oltraggiato nella SS. Eucaristia. Ma ci fa anche capire che, solo nutrendoci di questo Sacramento e adorandoLo presente in questo Sacramento, possiamo riparare a tanti crimini e a tanta ingratitudine.
SOLENNITÀ DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – 07 giugno 2026 - ANNO A
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
La devozione riparatrice dei "PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE"
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Marcia della vita
Sabato 13 giugno 2026
Pellegrinaggio “delle sette chiese”
Simpatica cronaca di una notte indimenticabile, sui passi di San Filippo Neri
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La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
Beato il cuore della Vergine Maria che, avendo in sé lo Spirito e godendo del suo insegnamento, rimaneva docile alla volontà del Verbo di Dio! (San Lorenzo Giustiniani)