Pillole di SpiritualiTà
Il tuo lavoro dev'essere orazione personale, deve trasformarsi in una splendida conversazione con il nostro Padre celeste. (San Josemaría Escrivà)
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"Voi siete la luce del mondo"
Vangelo
+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 13-16)
“ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli»”.
Spunti di riflessione
Diverse volte Gesù poneva domande a chi aveva di fronte, per far emergere che cosa ci fosse nel cuore dei suoi interlocutori.
Quando, a esempio, Egli si trovò di fronte all’uomo con la mano paralizzata, chiese ai presenti se fosse giusto o meno guarirlo di sabato (la legge lo proibiva). Scrive l’evangelista: “Essi tacevano”.
La cosa che più addolorava Nostro Signore era il loro ipocrita silenzio. Egli era “indignato, rattristato per la durezza dei loro cuori”. Com’è chiaro l’evangelista Matteo: usa aggettivi ben precisi, per descrivere ciò che provava Gesù.
Silenzio di paura il loro. Paura di schierarsi apertamente. Silenzio, per sperare di accaparrarsi la ‘simpatia’ di molti, o per non ferire. Ma non dire il vero è tradire l’uomo, è tradire Dio.
Questa paura, questa ipocrisia feriscono tanto il Cuore di Nostro Signore, che chissà quante volte gradirebbe invece che – pur con rispetto, mitezza e benevolenza – affermassimo la Verità. Tacendo, si insinuano spesso false pretenziose verità, nella mente di tanti uomini e donne sempre meno abituati a pensare, a riflettere, perché resi abituati ormai a sostituire la realtà con le ideologie correnti.
Quanto è importante, dunque, essere ‘sale della terra’! Quanto è urgente essere ‘luce del mondo’!
Quando si allenta la presa sulla verità, per sembrare credibili al mondo, si perdono entrambe le cose; ogni volta che si scambia la chiarezza con il comfort si eredita la confusione. Eppure, la sentinella non si dispera, rimane sulle mura, parla quando il silenzio sarebbe più sicuro, ricorda quando dimenticare è di moda, custodisce ciò che gli altri sono disposti a negoziare, per un profondo amore alla Chiesa. Se facesse silenzio, non sarebbe umiltà, ma cooperazione al male. La lampada è accesa per vedere. Restiamo di guardia. Siamo figli e figlie di Nostro Signore Gesù Cristo, a cui tocca custodire la fiamma di questa lampada.
Benedette quelle anime di Sacerdoti che si rendono voce della giustizia di Dio; benedetti quegli uomini e quelle donne che nel loro lavoro quotidiano fanno trionfare la vita. Sono vero sale della terra.
Sono vera luce del mondo. Perché appartengono a Cristo!
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